La Costa da Morte è una regione mitica, definita dalla sua geografia selvaggia e ribelle.
Si trova in Spagna, nella Galizia nord-occidentale, e si affaccia sull’Oceano Atlantico. Fa parte della provincia di A Coruña e percorre la costa dal capoluogo al Cabo Finisterre, considerato in epoca romana la fine del mondo conosciuto.
È famosa per le sue scogliere spettacolari e sublimi, per il mare impetuoso, per i numerosi naufragi avvenuti nei secoli (640 solo in età medievale) e per le sue leggende popolari.
Il nome, Costa da Morte, deriva proprio dalla pericolosità delle sue acque e si è affermato a cavallo tra il XIX e il XX secolo.
Il naufragio del Serpent
La Costa da Morte è tristemente famosa per i numerosi naufragi di cui è stata teatro nei secoli. Il più recente è quello conosciuto come Il naufragio del Serpent, una delle tragedie più celebri della Costa da Morte. La nave britannica HMS Serpent, un incrociatore della Royal Navy, affondò il 10 novembre 1890 vicino a Punta do Boi, nei pressi di Camariñas, durante una violenta tempesta.
A causa di un errore di navigazione e del mare in burrasca, la nave si schiantò contro le scogliere. Morirono 172 marinai, e solo 3 sopravvissero. Fu uno dei peggiori disastri navali britannici del XIX secolo in tempo di pace.
Gli abitanti del luogo recuperarono i corpi e li seppellirono con grande rispetto in un sito oggi noto come Cementerio de los Ingleses (Cimitero degli Inglesi). Questo piccolo cimitero, affacciato sull’oceano, è diventato un luogo simbolico della Costa da Morte e testimonia la solidarietà della popolazione galiziana verso le vittime straniere.
I Fari della Costa da Morte
Tutti questi naufragi hanno portato, nel corso dei secoli, a costruire nuovi fari e a potenziare quelli esistenti per scongiurare nuove tragedie. I fari della Costa da Morte sono quindi custodi di questa terra, silenziosi e maestosi guardiani.
Il Faro di Cabo Vilán, situato su un promontorio roccioso tra Camariñas e Muxía, è il primo faro elettrico della Spagna, acceso nel 1896 per illuminare uno dei tratti più pericolosi della Costa da Morte.
Il Faro di Cabo Finisterre è uno dei fari più antichi della Galizia, situato sul capo che i Romani consideravano la fine del mondo.
Il Faro di Punta Nariga, costruito negli anni ’90, è il più moderno della Costa da Morte
Il Faro di Cabo Touriñán, sul capo più occidentale della penisola iberica, il primo faro fu costruito nel 1898 e sostituito negli anni ’80. La sua luce guida le navi in un tratto particolarmente esposto all’Atlantico.
Il Faro do Roncudo, costruito intorno al 1920, è un faro di piccole dimensioni situato a circa 2 km dal porto di Corme. E' immerso in un ambiente particolarmente selvaggio e agitato, e segnala ai naviganti il pericolo delle acque profonde e agitate e delle coste rocciose. Il nome Roncudo deriva proprio dal termine ronco, che in spagnolo identifica il rumore delle onde che si infrangono sulle scogliere. Nei pressi del faro si trovano numerose croci commemorative, erette sia in memoria dei naufraghi, sia in memoria dei raccoglitori di percebes che in queste acque hanno perso la vita. Infatti, l'aera del faro di Roncudo è anche famosa perché qui si pescano percebes tra i più pregiati al mondo.
Folletti ed esseri soprannaturali
Il folklore della Costa da Morte è ricchissimo esseri soprannaturali, spiriti e figure magiche legate alla natura estrema del luogo e alle sue antiche radici celtiche.
Prima di essere la Finis Terrae romana, la Costa da Morte è stata per secoli la casa di popolazioni che veneravano il sole e praticavano riti celtici.
Lungo queste coste, secondo la tradizione, si riunivano streghe, trasnos (folletti dispettosi e a volte malvagi) e creature selvagge. Addirittura, si parla di una città fantastica sommersa (Ciudad de Valverde).
Sicuramente, la presenza di spiritelli dispettosi e talvolta crudeli si è ben inserita nella storia, reale, di naufragi e altri incidenti, portando ad ulteriori leggende.Una grande importanza è rivestita anche dalle pietre, che venivano venerate e si ritrovano sotto varie forme lungo tutta la costa (ma di questo ne parleremo in un'altra "puntata" 🙂
Veniamo ora alla nostra proposta di cammino in questa splendida cornice. 8 tappe impegnative di lunghezza compresa tra i 17 e i 32 km che ci porteranno da Malpica, piccolo paesino affacciato sull'Oceano, al famoso Cabo Finisterre. 200km e più di 5000mt di dislivello all'insegna della natura incontaminata, dove l'Oceano si erge in tutta la sua maestosa forza.
Questo Cammino ancora selvaggio e poco conosciuto guiderà i nostri passi lungo la costa atlantica della Galizia e ci affascinerà con paesaggi estremamente variegati. Cammineremo lungo stretti sentieri a capofitto sull'Oceano, ci fermeremo in spiagge e calette isolate dalla sabbia finissima, risaliremo colline e promontori, spesso immersi in una lussureggiante vegetazione e scenderemo nei piccoli porticcioli per vedere i pescatori al lavoro. Lungo il Cammino troveremo 8 fari, tutti diversi tra loro, costruiti in epoche differenti e di dimensioni e importanza dissimili.
Il Cammino dei Fari non annoia mai: man mano che si procede verso ovest, l'Oceano irruento e implacabile cede il passo a spiagge e insenature sempre più tranquille per poi tornare, nelle ultime tappe, più ruggente che mai. Gli scenari attraversati sono veramente decine, compresi piccoli paesini dove la vita quotidiana scorre sotto gli occhi dei camminatori di passaggio.
Ci capiterà inoltre di trovare i cimiteri in cui sono sepolti alcuni dei corpi degli annegati, come il famoso Cementerio de los Ingleses. La Costa da Morte, oltre a presentare un Oceano parecchio agitato, è soggetta a frequenti nebbie passeggere, che talvolta possono rendere l'atmosfera surreale, quasi gotica.
E' un cammino affascinante e variegato, che richiede tuttavia una buona preparazione fisica a causa dei continui dislivelli e della lunghezza delle singole tappe. Non è adatto come prima esperienza.
Cammineremo ogni giorno per un periodo di tempo che va dalle 6 alle 10 ore. Partiremo intorno alle ore 09:00 del mattino, per poi camminare fino al tardo pomeriggio, visto che le molte ore di luce e il fuso orario spagnolo ce lo permettono, Pernotteremo in hotel, B&B o case vacanza lungo il percorso; le prime due notti saranno a Malpica, mentre dalla terza in poi procederemo verso ovest e asseconderemo il cammino anche con i diversi pernottamenti.
P.s.: E' possibile scegliere di percorrere solo le prime 4 tappe (5 pernottamenti), da Malpica a Arou. Tuttavia, vista la natura del Cammino, si consiglia di percorrere tutte le 8 tappe in un'unica soluzione.
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